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Campeggi e Coronavirus: regole di sicurezza per viaggiare in camper

Spostamenti, ristoranti aperti, aree di servizio e sosta notturna. Ricapitoliamo cosa dice la legge in Italia sulle vacanze in camper e sul campeggio.

Ultimi aggiornamenti Coronavirus per Camper e Campeggi in Italia

28 aprile 2021

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e il Ministro della Salute Roberto Speranza hanno annunciato le nuove disposizioni in vigore dal 26 aprile 2021.

La prima novità è la reintroduzione della zona gialla, anche se connessa perlopiù alle attività all’aperto. Questo significa che, nelle zone gialle, i ristoranti e i bar sono aperti a pranzo e a cena fino alle 22, ma solo per i posti a sedere all’aperto. La riapertura anche delle sale interne è prevista per il primo giugno 2021. Le stesse indicazioni sono valide anche per cinema e teatri. Riaprono anche le scuole.

 

A partire dal 26 aprile 2021:

  • Bar, ristoranti, teatri e cinema con posti a sedere all’aperto riaprono nelle regioni gialle
  • I musei e le gallerie d’arte possono riaprire nei giorni feriali e nel weekend, ma solo nelle regioni gialle e solo su prenotazione
  • Sono consentiti gli spostamenti, anche per turismo, fra le regioni gialle. È possibile anche viaggiare da e per una regione arancione o rossa per motivazioni di lavoro o emergenza. In alternativa, i viaggiatori avranno bisogno di un pass vaccinale che attesti l’inoculazione della seconda dose di vaccino, un attestato di guarigione dal Covid o un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti alla partenza
  • Le scuole e le Università riaprono al 100% nelle zone gialle e arancioni

A partire dal 15 maggio 2021:

  • Riaprono i centri commerciali, anche se solo in settimana. Rimarranno chiusi nel weekend.
  • Riapertura delle piscine all’aperto 

Dal 1 giugno 2021:

  • Aprono a pranzo anche i ristoranti con posti a sedere al chiuso, fermo restando i protocolli di sicurezza e distanziamento
  • Riaprono anche le palestre, seguendo precise restrizioni
  • Permessi ache eventi all’aperto

A partire dal 1 luglio 2021: 

  • Riprendono le convention (le fiere possono ricominciare invece dal 15 di luglio), così come i parchi a tema e i centri termali

A partire dal mese di novembre 2020, l’Italia è stata divisa in tre zone: gialla (a rischio moderato), arancione (a rischio medio) e rossa (ad alto rischio). Fino al 26 aprile è stato impedito l’accesso alla zona gialla. Inoltre, è imposto un coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5, tutt’ora in vigore.

Aggiornamento sulle zone

Zona bianca

Al momento nessuna regione è classificata come zona bianca (aggiornato al 27/4/21).

Zona gialla

Dal 26 aprile, Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Toscana, Umbria e Veneto sono in zona gialla.

Zona arancione

Dal 26 aprile, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta sono le sole zone arancioni. Queste regioni hanno un rischio medio, come stabilito dai 21 parametri di monitoraggio del Ministero della Salute. 

Campeggi e Coronavirus: regole di sicurezza per viaggiare in camper


Campeggio e Coronavirus: si può ancora fare? Le misure restrittive adottate dall’Italia al momento limitano fortemente la possibilità di spostarsi. Il quadro epidemiologico - e dunque quello legislativo - è però in continuo cambiamento. 

Ecco quindi un riassunto aggiornato delle principali disposizioni attualmente in vigore in Italia riguardo viaggi, vacanze, campeggio, possibilità di sosta. Quali attività all’aperto sono consentite e quando? Ci si può spostare dal proprio Comune? In che modo?

Partiamo dalla restrizione che riguarda più da vicino il campeggio e il Coronavirus. A partire dal DPCM 2 marzo 2021, non sono permessi spostamenti per turismo nel territorio nazionale. Non ci si può quindi recare in camper in un’altra Regione o in un altro Comune per il solo scopo di visitare una città. Questo divieto, dovuto all’aumento di contagi registrati, è in vigore almeno fino al 6 aprile 2021.

Un incipit un po’ scoraggiante, che però ci indica un quadro in continua evoluzione. Meglio rimanere sul pezzo per sapere quando si potrà tornare a viaggiare anche per turismo.

Una ragazza che allaccia i lacci delle scarpe alla porta di un camper con una maschera durante il coronavirus

Viaggiare e sostare in camper: è consentito?

Pur non potendoci recare in un’altra regione per semplice turismo, in alcuni casi (più avanti ti spiegheremo come e quando) è possibile gustarsi degli attimi di libertà. Ritagliandosi i propri piccoli spazi in questa routine limitata. Come?

Sappiamo che sono consentiti degli spostamenti giustificati da comprovate esigenze o necessità ed entro specifici limiti, che variano in base al colore della zona interessata. Se devi affrontare un lungo viaggio per lavoro, ad esempio, potresti scegliere di farlo in camper. Oppure, potresti semplicemente sostare in un’area attrezzata del tuo Comune.

Per quanto riguarda gli spostamenti in macchina, sappiamo che è consentito trasportare anche passeggeri non conviventi, a patto che:

  • ella parte anteriore del camper ci sia solo il guidatore.
  • ü  Le altre file possono ospitare ciascuno due passeggeri, con obbligo di mascherina.

Un’altra domanda che ci viene spesso posta sul binomio campeggio/Coronavirus riguarda la possibilità di sostare nelle piazzole e nelle aree adibite. È permesso? Come ci si deve regolare con il coprifuoco?

Partiamo subito col dire che è permessa la sosta notturna dei camper, ma solo a determinate condizioni.

  • L’area di sosta, piazzola attrezzata o campeggio devono essere siti autorizzati alla sosta notturna.
  • Non è possibile sostare durante la notte in uno spazio pubblico o equiparabile.
  • Non si può uscire dal proprio camper nel corso delle ore del coprifuoco, se non per le eccezioni di necessità, salute o lavoro previste in tutti gli altri casi.

Campeggio e Coronavirus: gli spostamenti e le gite nelle Zone d’Italia

In Italia vige un sistema di classificazione in fasce di rischio, che variano in base alla condizione epidemiologica dei territori. Abbiamo ormai imparato a conoscere i meccanismi di chiusura/apertura delle attività allo scattare di una nuova fascia.

Diamo però un’occhiata più nel dettaglio a cosa significano le zone rosse, arancioni, gialle e bianche per i camperisti. Quando è possibile viaggiare in camper? Quali attività sono consentite? I siti e le aree sosta sono aperti? Puoi consultare in ogni momento la classificazione delle Regioni italiane qui .

Prima di procedere con le norme in vigore, ti ricordiamo anche che le Regioni e le Province autonome possono predisporre misure ancora più restrittive. Si consiglia quindi di consultare le pagine ufficiali di questi Enti per le 5 Regioni a statuto speciale ( Trentino-Alto Adige , Friuli Venezia Giulia , Valle d’Aosta , Sicilia e Sardegna ) e nelle province autonome di Trento e Bolzano .

Zona rossa

Spostamento consentito all’interno del proprio Comune solo per motivi di necessità, salute o lavoro. È quindi vietato:

  • Raggiungere abitazioni private diverse dalla propria senza comprovate necessità
  • Fuoriuscire dai confini comunali o allontanarsi dalla propria abitazione senza comprovate esigenze
  • Sostare con il proprio camper nei luoghi comunali

È invece permesso:

  • Rientro presso la propria residenza/domicilio/abitazione
  • Rientro presso una seconda casa di proprietà (fuori e dentro regione)
  • Passeggiare (senza fini di necessità/salute/lavoro) nei pressi della propria abitazione
  • Fare attività motoria, anche in questo caso nei pressi della propria abitazione. L’attività dev’essere svolta in forma individuale e con dispositivi di protezione, rispettando la distanza interpersonale di 1 metro e senza assembramenti. È possibile sconfinare nel Comune adiacente solo se il percorso è finalizzato all’attività. Ad esempio, si può attraversare il confine tra due comuni in bicicletta se si rispettano i limiti già detti
  • Accesso a parchi e giardini pubblici, purché nei pressi della propria abitazione

Zona arancione

In queste aree, lo spostamento è consentito in ambito comunale, dalle 5 alle 22, anche per visite a parenti o amici. Anche qui, massimo 2 persone (minori di 14 anni, persone con disabilità e non autosufficienti conviventi escluse). Possono spostarsi dal proprio comune i residenti di paesi sotto i 5 mila abitanti, entro 30 km dal proprio confine e mai verso un capoluogo di provincia.

I camperisti potranno comunque riscaldare il motore della loro casa mobile pur rimanendo entro i confini comunali.

Zona gialla

L’ingresso in zona gialla è sospeso per tutte le Regioni fino al 6 aprile. Ricordiamo inoltre che lo spostamento fra Regioni (anche gialle) è vietato fino al 6 aprile 2021.

Ciò detto, si ricorda che in questo caso è possibile lo spostamento fuori dal proprio Comune. Via libera quindi all’esplorazione di siti vicini che sei solito trascurare e che, invece, è il momento di scoprire! È possibile naturalmente anche muoversi all’interno del proprio comune per passeggiate, gite al parco, attività motoria e sportiva all’aperto e visita all’abitazione di parenti/amici, secondo i soliti criteri.

Zona bianca, campeggio e Coronavirus

Uno spiraglio di normalità ancora off limits per tutte le regioni italiane. Unica eccezione la Sardegna che però, dopo un piccolo assaggio di bianco, sarà arancione fino al 6. La zona bianca si apre quando l’Rt regionale è inferiore a 1 e non si registrano per almeno 3 settimane consecutive più di 50 casi Covid ogni 100 mila abitanti.

In questa zona permangono solo obbligo di mascherina, divieto di assembramento e distanza interpersonale di 1 metro. Ad eccezione degli eventi (fiere, concerti etc) e dei luoghi (discoteche, sale da ballo etc) che presuppongono quindi affollamento, è consentito passeggiare, fare scampagnate, attività motoria, andare al ristorante anche la sera.

Palestre e piscine sono accessibili secondo i regolamenti regionali. Aperti anche musei, teatri e cinema. Per quanto riguarda il coprifuoco, non si applica la fascia oraria nazionale ma quella stabilita dalla Regione. Fino a Pasqua, ad ogni modo, non sarà possibile far conciliare campeggio e Coronavirus in Sardegna.

Weekend di Pasqua: l’eccezione

Nei giorni 3, 4 e 5 aprile, tutta Italia sarà poi automaticamente declassata a zona rossa in occasione del weekend di Pasqua.

In compenso, in queste date sarà consentito in tutte le zone (compresa la rossa), lo spostamento regionale per la visita ad amici o parenti in max 2 persone, con le stesse eccezioni riportate per gli spostamenti comunali in zona arancione. È permesso un solo spostamento al giorno. Una famiglia può quindi tranquillamente intraprendere un viaggio in assoluta sicurezza a bordo del proprio camper.

Siti per campeggio e Coronavirus: quando aprono?

È chiaro quindi che molti siti per campeggio hanno deciso di rimandare l’apertura. In alcuni casi, la condizione minima è il passaggio a zona gialla. Altri attendono la riapertura dei confini regionali. A tal proposito, ricordiamo che la Sardegna ha firmato un’ordinanza con la quale vieta l’ingresso ai non residenti che vogliono raggiungere le seconde case. Una restrizione in vigore per Pasqua, fino al 6 aprile.

Così come in Sardegna, inoltre, anche in Sicilia si è provveduto a un sistema di controllo degli ingressi. Per entrare c'è l'obbligo di tampone effettuato nelle 24 o 48 ore precedenti. O, in alternativa, test rapidi all’ingresso. In ogni caso, resta anche l' obbligo di registrazione sul portale della Regione . Per il resto, il consiglio rimane quello di contattare in anticipo (e non quando sei già in strada) le aree di sosta in cui intendi prenotare per sapere se e quando apriranno per la stagione primaverile.

E se invece, dopo aver viaggiato in camper, volessi concederti una sosta in hotel? Le strutture alberghiere e ricettive sono aperte e possono anche fornire servizi di ristorazione all’interno della propria struttura. Bar e ristoranti degli alberghi saranno quindi accessibili anche la sera. Naturalmente, solo ai clienti che alloggiano nella struttura.

Viaggio all’estero?

E per quanto riguarda gli spostamenti da e per l’estero? È possibile viaggiare fuori dall’Italia in questo momento? Il DPCM in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021 stabilisce restrizioni diverse in base ai Paesi di provenienza/destinazione estera.

Le Nazioni sono raggruppate in un Allegato in aggiornamento e suddivise per Elenchi, in base alla condizione epidemiologica del Paese e, quindi, alle restrizioni imposte all’arrivo in Italia. Di quali restrizioni all’ingresso in Italia parliamo? È possibile che al viaggiatore vengano richiesti:

-          Un’autocertificazione per giustificare gli spostamenti.

-          Obbligo di sottoporsi all’isolamento fiduciario o a un test antigenico o molecolare al ritorno in Italia.

Tutto quello che dovrai fare è verificare in quale degli Elenchi è inserito il tuo Paese di partenza.

  • Paesi dell’Elenco B – Per viaggiare in questi paesi devi solo munirti di autocertificazione, senza fornire una motivazione comprovata.
  • Paesi dell’Elenco C – Non hai bisogno di motivazione anche in questo caso, ma dovrai produrre un’autocertificazione ed eseguire un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti all’arrivo in Italia.
  • Paesi dell’Elenco D / Paesi dell’Elenco E – Hai bisogno di comunicare il tuo arrivo all’Azienda Sanitaria locale di riferimento, compilare un’autocertificazione e sottoporti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni.

Qui ritrovi le procedure e la documentazione richiesta per autorizzare i tuoi spostamenti dall’estero in Italia fino al 6 aprile 2021. Al momento, dei provvedimenti specifici riguardano anche Austria, Brasile e Regno Unito. Vediamo in breve come funzionano i viaggi verso questi tre Paesi, tenendo conto che esistono delle eccezioni alle restrizioni, riportate qui dai Ministero degli Esteri .

Austria

Sono previste limitazioni all’ingresso per quanti abbiano soggiornato o transitato per un tempo superiore a 12 ore nel territorio austriaco nelle ultime 2 settimane. Si richiedono, in particolare, un tampone entro 48 ore dalla partenza, una quarantena fiduciaria di 14 giorni e, al termine, un nuovo tampone con esito negativo.

Regno Unito

Per questo Paese le restrizioni sono in vigore dal 9 gennaio (al momento fino al 6 aprile 2021). L’ingresso in Italia è consentito a due categorie di persone, entrambe munite di autocertificazione:

-          Soggetti con residenza in Italia antecedente il 23 dicembre 2020

-          Persone con «comprovato motivo di assoluta necessità».

Queste persone devono eseguire due tamponi molecolare/antigenico. Uno nelle 72 ore che precedono l’arrivo e uno al momento dello sbarco/atterraggio (anche entro le 48 ore). Oltre al test, i viaggiatori che rientrano da UK e Irlanda del Nord sono tenuti anche all’isolamento fiduciario per 14 giorni.

Sono esenti dalla quarantena fiduciaria sanitaria i soggetti che autocertifichino una permanenza in Italia per meno di 120 ore (5 giorni). I motivi validi rimangono lavoro, salute o assoluta urgenza. Una deroga a queste disposizioni viene concessa anche a categorie professionali protette.

Campeggio e Coronavirus: misure di sicurezza e consigli

Infine, qualche raccomandazione su come implementare le restrizioni nazionali con il buonsenso personale. Il primo consiglio che vogliamo darti è di chiedere sempre alle strutture, nel momento della prenotazione, due informazioni essenziali.

1.    Quali protocolli di igiene e sanificazione degli ambienti adottano? Le aree sosta camper e i campeggi sono tenuti a mantenere il distanziamento nei servizi. Piazzole, docce, bagni, area lavatrice/lavastoviglie, pozzetti di scarico e quant'altro. Molte strutture hanno poi adottato sistemi di check-in/check out contactless. Se stai noleggiando un camper, chiedi questo tipo di informazioni anche prima di ritirare il tuo mezzo. A tal proposito, puoi consultare le pratiche di igienizzazione profonda e pulizia generale di Indie Campers sull’apposita sezione nel sito. Oltre alla struttura interna ed esterna del camper, anche tutte le altre componenti (tavoli, biancheria, attrezzatura sportiva) vengono disinfettate e controllate con l’etichetta finale di clean and safe.

2.    In secondo luogo, informati sulle attività: quali sono state sospese a causa del Covid? Quali servizi sono invece ancora agibili? Ad esempio, l’accesso a una spiaggia può essere contingentato. L’animazione sospesa. I servizi di ristorazione soggetti a limitazioni, e così via. Alcune aree potrebbero addirittura decidere di sospendere i servizi interni di bar e ristorante. Non per una chiusura imposta ma perché, ad esempio, gli spazi a disposizione non sono il grado di garantire il distanziamento minimo. Insomma, il consiglio è: non dare per scontato nulla e non temere di chiedere tutte le informazioni che ti vengono in mente!

Da sempre il camper è sinonimo di indipendenza, gestione dei propri spazi e bassissimo rischio sanitario. Una vacanza a bordo della propria casetta significa anche utilizzare biancheria, stoviglie, suppellettili e wc propri. Inoltre, i siti per campeggi e le mete turistiche più amate rispecchiano in pieno il modello di turismo all’aperto e sostenibile verso il quale tutti, ormai, stanno guardando.

In attesa che la diffusione del Covid ci permetta di allentare le misure, quindi, non smettiamo di sognare la nostra prossima fuga in camper.

Indie Campers
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